Enduro sì, meglio se organizzato!

pubblicato in: News | 0

Praticare l’enduro negli ultimi tempi sta diventando sempre più complicato e un’uscita in “serenità” viste le continue restrizioni e divieti, è sempre più difficile da organizzare. Già temere di trovare le Guardie Forestali dietro ogni angolo mi mette ansia, poi come se non bastasse ci si mettono anche camminatori e ciclisti.

Visto che non sono più un ragazzino, essere sgridato alla mia età, mi fa proprio girare i cocomeri, rovinandomi spesso la giornata. Ogni tanto penso di andare
a girare nei parchi di alcune città, dove regna il degrado tra gang e spacciatori. Chissà se ci perseguirebbero pure lì?
Le manifestazioni restano l’occasione per guidare senza preoccupazioni, e se organizzate da esperti motoclub come quello di Cairo Montenotte, in occasione del Trofeo Enduro KTM, si è in una botte di ferro.
Infatti gli esperti uomini dell’omonimo motoclub, hanno messo a disposizione un bellissimo tracciato di gara.
Percorrere i sentieri di quella zona, tra suggestivi boschi e zone dall’aspetto lunare e sgasare nei fettucciati e nella linea dove si è sicuri di non trovare nessuno in contromano, è veramente divertente. Una soluzione per chi non partecipa a gare o eventi possono essere le Maxi Enduro, considerando che in genere non ci si infila in particolari sentieri con queste grandi motociclette ma si percorrono più che altro sterrate aperte al transito.
Per chi volesse, oltre a guidare in fuoristrada, includere la navigazione, esistono tante manifestazioni dedicate. Ad alcune di queste ho partecipato pure io, esordendo con il KTM Rally Adventure in Norvegia.

Oltre 200 clienti da tutta Europa si sono ritrovati a Lillehammer, località dove si svolsero le Olimpiadi invernali nel 1994. Tra le guide di questo appuntamento ho incontrato anche Alberto Senigagliesi, che in quell’anno difendeva i colori Azzurri dello sci. Dopo una pseudo selezione per creare gruppi equilibrati secondo le differenti capacità di guida, hanno fatto seguito tre giorni di tour. Questo paese è veramente unico, personalmente era la prima volta che lo visitavo e la sua bellezza mi ha lasciato stupito. Il meteo però non è stato clemente, obbligandoci a percorrere tracce prevalentemente su strade sterrate, e con solo pochi attraversamenti di percorsi nel bosco resi viscidi dalle piogge. Comunque, con grande determinazione ed entusiasmo, abbiamo attraversato le zone fangose e le tante radici affiorate dal terreno.

La sera poi, e nel corso della festa le immagini riprodotte sul mega schermo, sono state la piacevole ciliegina sulla torta per tutti i partecipanti. Sempre a cura di KTM sono intervenuto al Titano Ride Out a Rimini, una giornata in sella tra le colline di San Marino, zone che conosco abbastanza bene e che ogni volta regalano belle emozioni.

Per questa prima edizione, non si è spinto troppo con l’off-road impegnativo, e a parte la traccia “hard” che includeva un paio di carraie con sassi smossi, in prevalenza sono stati affrontati diversi sterrati scorrevoli dove anche i piloti con il passeggero, hanno potuto divertirsi. Presenti Maurizio Gerini, Ambassador Husqvarna e Gioele Meoni, figlio di Fabrizio Meoni che ha condiviso il giro in sella alla KTM 1290.

Non sono stato fermo un attimo in verità, partecipando a Ortona per i due giorni dell’Abruzzo Rally Raid, giunto alla sua seconda edizione. Come al solito grazie alla morfologia di questa regione, la manifestazione è stato un successo. Come se non bastasse, gli organizzatori hanno lavorato con le amministrazioni locali per ottenere i permessi per percorrere crinali inediti.

Bella l’idea dei ragazzi dell’Abruzzo Rally di predisporre varie soste di ristoro, una a metà mattina prima di arrivare al pranzo, e l’altra sulla via del ritorno. Questa idea è stata un successo perché a parte promozionare i prodotti del territorio, le soste hanno dato l’opportunità ai piloti partecipanti di conoscersi, cosa che quando si è in sella alle prese con la guida diventa impossibile.

Lascia una risposta