A
volte le cose belle accadono senza che uno se ne renda conto
ed a volte si conoscono delle persone interessanti
in modo del tutto inaspettato. Una telefonata dell’amico
Cesare Maggioni
"
Senti Orazio, ci sarebbe l’opportunità di
incontrare un pilota di enduro, Giovanni Sala, che ha
vinto un sacco di gare a livello mondiale, può interessare
al MOTOINCONTRO?".
Così è nato l’incontro
con Gio Sala che ha vinto tra le altre cose 5 titoli
mondiali di Enduro in tre classi diverse e 3 vittorie
assolute alla
Sei Giorni.
Quale miglior modo di incontrarsi e conoscersi se non
mettendo le gambe sotto il tavolo ? Durante la cena
ci siamo conosciuti,
ovvero è lui che ha conosciuto i ragazzi del MOTOINCONTRO perché, almeno di fama, noi sapevamo già chi
fosse.
E’ proprio uno di noi Gio, un vero appassionato
di moto, con il quale abbiamo parlato di un po’ di
tutto, dai suoi inizi, al modo di vivere le gare ed
ai paesi visitati durante la sua lunga carriera. Durante
la
serata ci ha parlato della Parigi – Dakar, della
fatica, dei pericoli, delle strategie che devono essere
utilizzate in questa massacrante gara unica nel suo
genere. Ne è uscita una descrizione che, almeno
per quanto mi riguarda, ha fatto un po’ perdere
quel fascino che la circonda.
E’ una gara durissima,
dove a causa delle altissime velocità (Gio nel
deserto con la KTM 990 ha toccato in prova 208 km orari
ed in gara 198
km orari !!) alla difficoltà di controllare
le note di navigazione e la bussola, basta vedere in
ritardo una
buca o una pietra che si vola via con conseguenze a
volte fatali.
Gio ha perso così l’amico
Meoni. Gli ho chiesto “Cosa si prova in quei
momenti” e
la risposta è stata “Sgomento che ti distrugge
e ti fa perdere volontà ed entusiasmo”.
Ovviamente essendo un pilota professionista devi ottenere
dei risultati,
sei pagato per quello e devi comunque andare avanti”.
I piloti ufficiali devono portare risultato alla Case
motociclistiche ed agli sponsor e sembrano quasi “condannati” a
vincere. Gio ci ha detto che gli piacerebbe rivedere
alcune località che, per forza di cose, non
ha potuto visitare durante le gare. Ci ha parlato del
suo rapporto con l’Africa,
di come questo paese lo abbia stregato con i suo fascino
e le sue contraddizioni, delle persone bisognose di
aiuto che ha incontrato e del suo modo di raccogliere
fondi organizzando
un evento al suo paese, Gorle. Una volta all’anno,
grazie alle sue amicizie, Gio riesce a riunire circa
150 piloti (fra questi molti sono quelli che partecipano
a
Campionato Mondiale di Enduro) ed organizza una gara “planetaria” con
l’aiuto dei suoi amici Alpini.
Il ricavato viene
devoluto in beneficenza.
Questo è l’aspetto che accomuna il MOTOINCONTRO
con il modo di vivere la moto che ha Gio Sala. Visitando
l’Africa durante le sue 10 partecipazioni alla Parigi – Dakar
si è reso conto che ci sono molte persone e molti
bambini bisognosi di tutto; così ha messo a disposizione
la sua popolarità, la passione per la moto e
la sua esperienza per portare aiuto ai meno fortunati
sostenendo
la missione di Suor Isolina ad Atar, in Mauritania.
Parlando di queste cose siamo entrati in ancor più in
sintonia ed abbiamo informato il nostro nuovo amico
di quello che facciamo anche noi nel nostro piccolo
organizzando
il MOTOINCONTRO, raccogliendo fondi per sostenere le
Associazioni del nostro territorio.
Purtroppo nel giorno della sesta edizione del MOTOINCONTRO,
Gio non potrà essere con noi perché già impegnato
nella sua mansione di supervisore dei percorsi delle
tappe dei Gran Premi del Mondiale Enduro, per garantire
ai piloti
la massima sicurezza, attività che svolge per
conto della Federazione Internazionale Motociclistica.
Ci
ha
comunque promesso che, non appena i suoi impegni lo
permetteranno, ci rivedremo per capire se ci sarà l’opportunità di
interagire sempre a fini benefici.
Grazie Gio per la disponibilità, per la carica di
umanità che ci hai trasmesso e per l’energia
che hai e che metti nelle cose che intraprendi.
I ragazzi del MOTOINCONTRO ti aspettano.
Orazio